In realtà la morte non esiste che in apparenza, anche se non vi è nascita alcuna, è solo un apparenza. Il passaggio dall’essenza alla sostanza sembra essere la nascita e il passaggio dalla sostanza all’essenza sembra essere la morte, ma in realtà non si è mai nati né mai morti. Si tratta semplicemente di rendersi visibile tramite la densità della materia e quindi invisibile per la sottigliezza dell’essenza. L’essere è sempre lo stesso, l’unica differenza sta nel fatto che l’uno è in movimento e l’altro in riposo. L’essere ha questa particolarità necessaria, il suo cambiamento è determinato da nulla di esterno a sé; tutto diventa parte e le parti diventano il tutto nell’unicità del tutto. – Platone
Gli elementi – La dottrina segreta H. P. Blavatsky
Metafisicamente ed esotericamente non vi è che Un Elemento nella Natura ed alla sua radice è la Divinità; ed i cosiddetti sette Elementi, dei quali cinque sono già manifestati ed hanno affermato la loro esistenza, sono il vestimento, il velo, di quella Divinità, dalla cui essenza l’Uomo proviene direttamente, che lo si consideri dal punto di vista fisico, psichico, mentale o spirituale. Nell’antichità più recente si parla generalmente solo di quattro Elementi, mentre la filosofia ne ammette solo cinque; poiché il complesso dell’Etere non è ancora interamente manifestato ed il suo noumeno è tuttora “l’Onnipotente Padre Aether”, la sintesi degli altri elementi. Ma che cosa sono questi Elementi,i cui corpi composti, secondo le recenti scoperte della Chimica e della Fisica, contengono innumerevoli sub-elementi, dei quali i sessanta o settanta conosciuti non bastano più ad abbracciare l’intero numero che si sospetta? Seguiamo la loro evoluzione almeno dall’inizio storico.
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Gli elementi – Introduzione alle dottrine ermetiche
Ogni cosa creata, è venuta in essere tramite gli elementi. Questo è vero tanto per il macrocosmo quanto per il microcosmo, ovvero il mondo grande e il mondo piccolo. Per questo, cominciando a trattare dell’iniziazione, partirò da queste energie, e in particolare ne illustrerò il significato profondo e complesso. Nella letteratura sull’occulto si dice molto poco circa le energie elementali (non da confondere con gli elementali, forme pensiero, nota mia); mi è parso opportuno quindi affrontare subito l’argomento, in larga misura sconosciuto, sciogliendo i misteri che ancora avvolgono le leggi relative. Anche se non è impresa semplice istruire i non iniziati in modo tale che essi non solo siano informati a fondo circa l’essenza e la funzione degli elementi, ma siano anche in grado, una volta acquisite tali conoscenze, di operare con questi poteri.
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La reincarnazione e l’eterno ritorno – Miguel Serrano
La reincarnazione è solo per l’uomo-animale, per il shudra, il chandala, il robot creato dal Demiurgo, dal Signore delle Tenebre. In forma per così dire meccanica, automatica, si riproduce, si reincarna in distinti corpi, cambiando di sesso, da uomo a donna e persino in animali. L’illusione di una legge karmica serve al Demiurgo tirannico per mantenere assoggettati i suoi schiavi dell’Atlantide. Vale a dire, la reincarnazione degli “spiriti vitali” e della fantasmagoria di un io, creato (copiato) in forma anch’essa archetipica dal Demiurgo, vige solo per l’animale-uomo, per il chandala.
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Bipartizione dello spirito tradizionale e l’ascesi – Julius Evola
Dopo aver indicato il senso delle caste, occorre accennare a quella via, che in certo modo è al di sopra delle caste e che risponde all’impulso verso la realizzazione diretta della trascendenza, in termini analoghi a quelli dell’alta iniziazione, ma fuori dalle strutture specifiche e rigorose di quest’ultima. Mentre il paria è il sottocasta, il “caduto”, colui che è sfuggito alla “forma” per esser impotente di fronte ad essa, sì da tornare al mondo infero – l’asceta è il supercasta, è colui che si scioglie dalla forma perché rinuncia al centro illusorio dell’individualità umana e non attraverso la fedeltà alla propria natura e la partecipazione gerarchica, ma per mezzo di una azione diretta, volge verso il principio, da cui ogni “forma” procede.
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