• 9 Ottobre 2014 /  Senza categoria

    Port-Vendres

    Otto-Rahn La corte di Lucifero italianoHo visto uscire dal porto un grande peschereccio diretto in Africa. C’erano molti Inglesi a bordo. Mi hanno detto qui che il clima della costa mediterranea francese non era più tanto dolce né tanto regolare come un tempo, e che le spiagge dell’Africa del Nord attiravano ora i turisti più di quelle del Rossiglione. Questo porto, situato ai piedi dei Pirenei orientali, è subentrato ad un insediamento antichissimo. Già i Fenici, che sfruttavano delle miniere d’oro nella montagna, vi avevano fondato un importante deposito. I Greci posero fine al loro dominio e li scacciarono dalla contrada… la città si chiamava un tempo Portus Veneris: “Il porto di Venere”. Io penso che siano esistiti, in tempi assai remoti, uomini simili ai Vichinghi che osarono avventurarsi sui mari.
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  • 8 Ottobre 2014 /  Senza categoria

    Il Re del mondo di René GuénonAbbiamo appena alluso ai “Cavalieri della Tavola Rotonda“; non sarà fuori luogo accennare qui al significato della “cerca del Graal“ che, nelle leggende di origine celtica, è presentata come loro funzione principale; si fa così allusione, in tutte le tradizioni, a qualcosa che, a partire da una certa epoca, sarebbe andato perduto o nascosto: il Soma degli Indù, per esempio, o lo Haoma dei Persiani, la “bevanda d’immortalità“ che ha appunto un rapporto molto diretto col Graal poiché questo, si dice, è il vaso sacro che contiene il sangue di Cristo, anch’esso “bevanda d’immortalità”. Altrove, il simbolismo è diverso: così, presso gli Ebrei, ciò che è andato perduto è la pronuncia del gran Nome divino; ma l’idea fondamentale è sempre la stessa e vedremo poi a che cosa corrisponde esattamente.
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La corte di Lucifero - Ercole gli argonauti e il Graal